Lucha Wrestling Club: dare potere alle ragazze attraverso la resilienza e le opportunità

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Il Lucha Wrestling Club di New York City sta rapidamente cambiando la vita e il futuro delle giovani donne del Bronx e oltre. Fondato sulla convinzione che il wrestling costruisca resilienza, fiducia e capacità di leadership, il programma freestyle per sole ragazze è diventato un potente percorso verso borse di studio universitarie e crescita personale per gli atleti che in precedenza non avevano accesso a tali opportunità. Non si tratta solo di sport; si tratta di rompere le barriere in un’arena storicamente dominata dagli uomini e dotare queste ragazze di abilità che vanno ben oltre il tappeto.

Dalla lotta alla forza: le origini di Lucha

La storia di Lucha inizia con Josh Lee, un ex wrestler dell’Università della Carolina del Nord che in seguito divenne un insegnante di educazione speciale nel Bronx. Dopo anni passati a sostenere una squadra di wrestling alla William H. Taft High School, ha finalmente ottenuto i finanziamenti per due programmi: uno per ragazzi e uno per ragazze, lanciato nel 2013. Questa decisione è stata in gran parte casuale, ma si è rivelata rapidamente significativa. Taft è stata l’unica scuola in città a lanciare il wrestling femminile insieme al programma maschile, creando un’opportunità immediata per le atlete che in precedenza non avevano opzioni di allenamento formale.

Lee e il suo collega Robert Carrillo hanno creato un video di reclutamento per attirare gli studenti, ma le storie delle ragazze – che affrontano i senzatetto, le paure di deportazione e le barriere sistemiche – sono diventate rapidamente il punto focale del film. Il risultato è stato Lucha: A Wrestling Tale, un documentario che cattura le lotte e i trionfi di questi giovani atleti.

Un documentario che ha innescato il cambiamento

Il film, uscito nel 2023, ha ottenuto il plauso della critica e ha suscitato un’ondata di sostegno per il programma Lucha. Le donazioni arrivarono, consentendo a Lee di fondare il Lucha Wrestling Club come organizzazione senza scopo di lucro. Questa espansione fornisce formazione di livello esperto, supporto accademico, educazione alimentare e sviluppo della leadership alle ragazze di tutta New York City, con un focus specifico sulla responsabilizzazione degli atleti del Bronx e del nord di Manhattan, dove le risorse sono scarse.

Il tempismo non potrebbe essere migliore. Il wrestling femminile è lo sport scolastico in più rapida crescita negli Stati Uniti, con oltre 74.000 partecipanti lo scorso anno, un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. La NCAA riconoscerà ufficialmente il wrestling femminile come il suo 91esimo sport da campionato nel gennaio 2025, consolidando ulteriormente il futuro di questo sport.

Il potere del coaching: l’impatto di Enas Ahmed

Un ingrediente chiave del successo di Lucha è l’allenatore Enas Ahmed, due volte olimpionico egiziano. Ahmed porta non solo competenza tecnica ma anche una profonda comprensione della forza mentale necessaria per eccellere nel wrestling. Il suo approccio si concentra sulla costruzione di una connessione tra mente e muscoli, insegnando alle ragazze ad eseguire tecniche con velocità e convinzione.

“Alcune ragazze credono che il wrestling non sia adatto a loro. Hanno paura di provarci”, spiega Ahmed. “Quando mostro loro che in Lucha c’è un ambiente favorevole per loro, si sentono sicuri di fallire e riprovare, ed è allora che avviene la vera crescita.”

La presenza di Ahmed è particolarmente incisiva data la scarsità di allenatrici d’élite in questo sport. Coltiva attivamente un ambiente in cui gli errori sono visti come opportunità di apprendimento, incoraggiando le ragazze a oltrepassare i propri limiti e a scoprire la propria forza interiore.

Oltre il tappeto: un canale verso le opportunità

Lucha non riguarda solo i risultati atletici. Il programma mira ad essere un passaggio coerente dalla povertà all’istruzione superiore. Atleti come Shirley Paulino, ex capitano della squadra Taft, hanno usato il wrestling come trampolino di lancio per il college, diplomandosi al Lehman College nel Bronx con una laurea in fisica e matematica.

“L’unica cosa che [il wrestling] non ha fatto è stato fornirmi un tetto sopra la testa, e questo perché non poteva”, dice Paulino. “Ma mi ha dato uno scopo, mi ha dato una direzione, mi ha dato una famiglia. Mi ha insegnato ad amare di nuovo. È stato più di un semplice sport per me… Mi ha dato un posto dove prosperare ed essere me stesso.”

Il Lucha Wrestling Club rappresenta un potente cambiamento nello sviluppo dei giovani. Unendo la preparazione atletica al supporto accademico e personale, consente alle giovani donne di sfidare le aspettative, sviluppare resilienza e sbloccare il loro pieno potenziale. Il motto del programma, “Se puoi lottare, puoi fare qualsiasi cosa”, racchiude l’impatto trasformativo di questa iniziativa unica.