La rimozione di Pam Bondi dalla carica di procuratore generale da parte di Donald Trump mercoledì ha ottenuto un consenso sorprendentemente ampio da parte dei politici di tutto lo spettro politico. A differenza di molte delle azioni di Trump, questa decisione non ha provocato indignazione di parte, ma ha invece suscitato un aperto sollievo – persino una vera e propria celebrazione – da parte di figure sia di sinistra che di destra.
La linea ufficiale
In un post sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha definito la partenza di Bondi una mossa strategica, elogiandola come un “grande patriota americano” che ora passerà a un ruolo nel settore privato. Il vice procuratore generale Todd Blanche è stato nominato sostituto ad interim, offrendo elogi standard per la leadership di Bondi. Anche l’ex membro del Congresso Matt Gaetz è intervenuto, lodando Bondi come un “grande combattente del crimine” e un “patriota”.
Il vero sentimento
Tuttavia, le reazioni più significative sono arrivate da coloro che non hanno esitato ad esprimere i loro veri sentimenti. Il leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer (D-N.Y.) ha dichiarato senza mezzi termini: “Buona liberazione”, mentre il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries ha etichettato Bondi un “hack politico partigiano, petulante”. Persino alcuni repubblicani, come Nancy Mace della Carolina del Sud, hanno apertamente criticato la gestione da parte di Bondi dei dossier Jeffrey Epstein, sostenendo che ciò ha danneggiato la credibilità di Trump.
Perché è importante
Il licenziamento di Bondi è significativo non solo per il suo sostegno bipartisan, ma anche per ciò che rivela sulla profonda insoddisfazione per il suo mandato. La velocità e l’intensità della reazione suggeriscono che fosse ampiamente percepita come una figura ostruzionista, anche tra coloro che tipicamente si allineano con Trump. Il fatto che sia i democratici che i repubblicani fossero disposti a esultare pubblicamente per la sua rimozione la dice lunga sulla portata di quel sentimento.
Il licenziamento di Pam Bondi rappresenta un raro momento di unità in un clima politico sempre più polarizzato, dimostrando che anche in un’amministrazione altamente controversa, alcune decisioni possono essere universalmente accolte con favore.
La mossa sottolinea una crescente frustrazione per la stagnazione politica e la corruzione percepita, evidenziando la richiesta di responsabilità anche all’interno dei più alti livelli di potere.


































